
Credo che la differenza principale che si riscontra tra bambini ed adulti, quando ci troviamo ad insegnare o a trasmettere la nostra esperienza, sia nelle
differenti motivazioni che stanno alla base dell'apprendimento. Tralasciando ovviamente tutti quegli elementi individuali che concorrono alla maggire o minore capacità di capire, immagazzinare ed elaborare informazioni (capacità, età, intelligenza, precedenti esperienze, cultura ecc...) sono convinto che avere la
giusta scelta motivazionale sia la base per ottenere in breve tempo il massimo dei risultati.
L'adulto generalmente ha un approccio molto razionale verso tutto ciò che non conosce, esclude tassativamente quello che non gli interessa o non gli porta un beneficio immediato mentre ricerca tutto ciò che può migliorarne la posizione sociale e il rapporto con altri individui; il bambino, l'adolescente o anche alcuni adulti invece si approcciano ad una nuova forma artistica con
sana curiosità, assorbono informazioni e consigli come una spugna, interpretano e reinventano ciò che vedono e sentono in maniera creativa.